INDIVIDUAZIONE PRECOCE E DI PREVENZIONE DEI DISTURBI DI APPRENDIMENTO (DSA)

L’Istituzione attua quando prescritto dal “Protocollo d’intesa regionale per le attività di identificazione precoce di casi sospetti di disturbo specifico di apprendimento (DSA)” di cui all’art. 7, c. 1 della Legge n. 170 del 2010, n. 170 del 29 agosto 2014, dalle Linee guida regionali allegate alla deliberazione della Giunta regionale n. 1167 in data 30/08/2019, nonché dalle successive disposizioni normative nazionali e regionali in vigore attraverso l’applicazione di uno specifico Protocollo interno denominato “Azioni di identificazione precoce e di prevenzione dei disturbi specifici di apprendimento (DSA) indirizzate prioritariamente agli alunni frequentanti l’ultimo anno della scuola dell’infanzia e la classe prima della scuola primaria – scuola dell’infanzia/scuola primaria”.

Le attività di identificazione precoce previste dalla normativa in vigore sono indirizzate in modo specifico agli alunni che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia e il primo anno della scuola primaria.


I team docenti dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e quelli della classe prima della scuola primaria attuano le seguenti azioni e misure didattico-educative:

✓ indicativamente, nel periodo settembre-dicembre/gennaio, progettano e svolgono le attività di osservazione riferite a tutte le aree previste dal Protocollo d’intesa regionale succitato e dalle Linee guida regionali a esso allegate per individuare gli alunni che presentano difficoltà e/o disagi significativi, utilizzano gli strumenti previsti dalla normativa per documentare le attività in oggetto;

✓ indicativamente, nel periodo gennaio-maggio, analizzano i dati desunti dell’attività di osservazione, progettano e svolgono delle specifiche attività di potenziamento per migliorare e/o recuperare le competenze deficitarie degli alunni in difficoltà individuati, utilizzano gli strumenti previsti dalla normativa per documentare le attività in oggetto;

✓ indicativamente, entro la fine di maggio, analizzano gli esiti delle attività di potenziamento al fine di individuare gli alunni che presentano difficoltà persistenti; quindi, in accordo con la famiglia, valutano la necessità di avviare un percorso di approfondimento della situazione dell’alunno presso i servizi socio-sanitari seguendo la prassi relativa alla richiesta di collaborazione;

✓ informano opportunamente le famiglie degli alunni, con e senza difficoltà, rispetto alle finalità, alle modalità e ai tempi di svolgimento delle attività d’individuazione precoce previste dal Protocollo d’intesa regionale secondo le modalità previste dall’Istituzione; effettuano incontri individuali riservati alle famiglie degli alunni con difficoltà individuati e per i quali vengono svolte specifiche attività di potenziamento secondo le modalità previste dall’Istituzione;

✓ svolgono le attività didattico-educative previste dalle programmazioni disciplinari di classe della classe prima della scuola primaria e dalle programmazioni previste per campi di esperienza per la scuola dell’infanzia comprensive degli obiettivi trasversali di osservazione previsti dal Protocollo d’intesa regionale e dalle Linee guida regionali a esso allegate;

✓ utilizzano gli strumenti e i materiali previsti dal Protocollo d’intesa regionale e dalle Linee guida regionali a esso allegate, nonché dalle eventuali disposizioni normative successive;

✓ al momento del passaggio da un ordine di scuola e all’altro, effettuano gli incontri informativi previsti dal Protocollo di Continuità dell’Istituzione con i docenti del diverso ordine di scuola per condividere i contenuti della documentazione presente nei fascicoli personali degli alunni con difficoltà individuati e per mettere in luce i dati significativi riferibili alla scolarità pregressa di questi ultimi;

✓ effettuano momenti di formazione e/o di aggiornamento in merito alla tematica in oggetto, in sede di riunioni di intermodulo riservate alla scuola primaria, di riunioni di plesso riservate alla scuola dell’infanzia, di riunioni di programmazione didattico-educativa tra la scuola primaria e la scuola dell’infanzia secondo la calendarizzazione prevista dall’Istituzione.

20-21 IDENTIFICAZIONE PRECOCE_PROTOCOLLO INFANZIA E PRIMARIA

Altre Culture

L’alunno immigrato e/o di lingua straniera rappresenta una risorsa culturale per la nostra Istituzione, egli viene accolto e progressivamente aiutato a integrarsi nel nostro contesto socio-culturale dalle varie figure professionali presenti nella scuola (docenti, personale di segreteria, …). Al fine di facilitare l’accoglienza e l’inclusione, l’Istituzione promuove soprattutto i rapporti di collaborazione tra gli insegnanti e le famiglie degli alunni, attiva, se necessario, progetti di collaborazione con mediatori interculturali e si impegna a fornire alle famiglie e agli alunni tutte le indicazioni utili per comprendere il funzionamento della scuola e per gestire al meglio i documenti scolastici (regolamento di Istituto, circolari, registro elettronico, colloqui, schede di valutazione, …).

In favore degli alunni in oggetto, i team docenti/consigli di classe dei vari ordini di scuola dell’Istituzione, in ottemperanza alla normativa vigente riguardante gli alunni con bisogni educativi speciali (BES) e in riferimento ai livelli di competenza europei delle lingue, attivano le seguenti azioni e misure didattico-educative:

  • nella scuola dell’infanzia, i team docenti progettano e attuano misure di supporto didattico-educativo personalizzate adatte al caso e condivise con la famiglia dell’alunno secondo quanto previsto dal Protocollo interno dell’Istituzione indirizzato agli alunni in oggetto;
  • nella scuola primaria, i team docenti progettano e realizzano interventi di supporto didattico-educativo personalizzati e condivisi con la famiglia dell’alunno secondo quanto previsto dal Protocollo interno dell’Istituzione indirizzato agli alunni in oggetto; in relazione ad alcuni casi specifici, i team docenti possono eventualmente prevedere l’elaborazione formale, ugualmente condivisa con la famiglia dell’alunno, di un Piano Didattico Personalizzato (PDP);
  • nella scuola secondaria di primo grado, i consigli di classe, prioritariamente, attivano in favore degli alunni in oggetto gli interventi di alfabetizzazione in lingua italiana e in lingua francese previste dal Progetto Italiano L2 e condividono con le famiglie tutte le azioni messe in essere dalla scuola;
  • al momento del passaggio da un ordine di scuola e all’altro, i docenti degli ordini di scuola coinvolti effettuano gli incontri informativi previsti dal Protocollo di Continuità dell’Istituzione.

Indicativamente, gli ambiti di intervento didattico-educativo risultano i seguenti:

  • l’alfabetizzazione, il recupero e il consolidamento delle competenze orali e/o scritte riferibili alla lingua italiana;
  • il recupero e il consolidamento delle competenze riferibili all’ambito logico-matematico;
  • l’alfabetizzazione, il recupero e il consolidamento delle competenze orali e/o scritte riferibili alla lingua francese;
  • l’alfabetizzazione, il recupero e il consolidamento delle competenze orali e/o scritte riferibili alla lingua inglese;
  • la preparazione all’Esame di stato per gli alunni della classe terza della scuola secondaria di primo grado.

Relativamente alle modalità e/o ai criteri di inserimento degli alunni stranieri, soprattutto se non scolarizzati in Italia, nel rispetto della normativa vigente, l’Istituzione dispone che essi vengano valutati da un’apposita commissione mista costituita da un docente della classe precedente e da due docenti della classe corrispondente all’età anagrafica dell’alunno non italofono. Tale commissione ha il compito di accertare e valutare i livelli di competenza dell’alunno prioritariamente in ambito linguistico (lingua italiana, lingua francese, lingua inglese) e nell’area logico-matematica e di decidere, alla luce dei dati raccolti e tenendo conto dei traguardi di competenza curricolari delle classi, se inserire quest’ultimo nella classe corrispondente all’età anagrafica o nella classe inferiore, al fine di favorire il successo formativo del suo percorso scolastico.

Alunni con altri bisogni educativi speciali non certificati ai sensi della legge n. 104/1992 e senza certificazione di DSA

II docenti dei vari ordini di scuola dell’Istituzione sono attenti a rilevare precocemente gli alunni che, per varie ragioni, presentano, con continuità o per determinati periodi, bisogni educativi speciali (BES) che esulano sia dalla Legge n.104 del 1992 sia dalla normativa inerente alla certificazione di DSA. A ciascuno di essi viene offerto un adeguato supporto didattico-formativo che si realizza attraverso l’applicazione del Protocollo interno dell’Istituzione indirizzato agli alunni in oggetto, in ottemperanza alle disposizioni normative previste dalla Dir. Min. del 27 dicembre 2012 e dalla C. M. n. 8 del 2013, nonché alle successive indicazioni normative nazionali e regionali in vigore.


Le nostre classi sono frequentate da alunni che presentano richieste di “speciale attenzione” dovute a una varietà di ragioni riconducibili alle seguenti tipologie:

✓ disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, con o senza certificazione e/o altra documentazione (gravi difficoltà di apprendimento senza certificazione di DSA, ADHD con certificazione, gravi difficoltà di attenzione, funzionamento cognitivo limite con certificazione, gravi difficoltà socio-relazionali e/o comportamentali, …);

✓ difficoltà connesse a disturbi delle aree non-verbali (disprassia, disturbo della coordinazione grafo-motoria, …);

✓ svantaggio socio-economico;

✓ svantaggio linguistico-culturale derivante dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana e/o dalla non conoscenza della cultura e della lingua francese perché alunni provenienti da altre realtà scolastiche e/o appartenenti a culture diverse da quella italiana.

In favore degli alunni che presentano i bisogni educativi speciali succitati, i team docenti/consigli di classe dei vari ordini di scuola dell’Istituzione attivano le seguenti azioni e misure didattico-educative:

✓ nella scuola dell’infanzia, i team docenti progettano e attuano misure di supporto didattico-educativo personalizzate adatte al caso e condivise con la famiglia dell’alunno con BES secondo quanto previsto dal Protocollo interno dell’Istituzione indirizzato agli alunni in oggetto;

✓ nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado, i team docenti/consigli di classe progettano e realizzano interventi di supporto didattico-educativo personalizzati e condivisi con la famiglia dell’alunno con BES secondo quanto previsto dal Protocollo interno dell’Istituzione indirizzato agli alunni in oggetto; in relazione ad alcuni casi specifici, i team docenti/consigli di classe possono eventualmente prevedere l’elaborazione formale, ugualmente condivisa con la famiglia dell’alunno in oggetto, di un Piano Didattico Personalizzato (PDP);

✓ nella scuola secondaria di primo grado, i consigli di classe progettano e realizzano interventi di supporto di alfabetizzazione in lingua italiana e in lingua francese (Progetto L2);

✓ al momento del passaggio da un ordine di scuola e all’altro, i docenti degli ordini di scuola coinvolti effettuano gli incontri informativi previsti dal Protocollo di Continuità dell’Istituzione.

 

Adozione

 ADOZIONE:

 - referente per tutti gli ordini di scuola dell’Istituzione scolastica: Pizzichemi Caterina

L’Istituzione, in linea con le "Linee d'indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati", del MIUR, del 18 dicembre 2014, persegue quanto indicato dal “Protocollo per l’accoglienza a scuola degli alunni adottati”, stipulato tra la Regione autonoma Valle d’Aosta (Assessorato istruzione e cultura e Assessorato sanità, salute e politiche sociali), l’Azienda USL della Valle d’Aosta e l’Associazione Genitori Adottivi AGApe, e approvato dalla Giunta regionale con DGR n. 1855, del 28 dicembre 2017. Il Protocollo, oltre a stabilire contenuti e azioni essenziali che caratterizzano le diverse fasi di accoglienza e inclusione scolastica degli alunni adottati, istituisce un Tavolo tecnico “Adozione e scuola” al quale partecipa anche l’Istituzione.

Alunni certificati ai sensi della legge n. 104 del 1992

L’Istituzione, al fine di garantire l’inclusione e agevolare il successo scolastico e il pieno sviluppo delle potenzialità degli alunni disabili, applica quanto prescritto dalla Legge n. 104 del 1992 nonché dalle successive disposizioni normative nazionali e regionali in vigore.


In linea generale, sono previste le seguenti misure e azioni didattico-formative:

✓ è previsto un utilizzo funzionale di tutte le risorse educative in dotazione alla scuola, ossia degli insegnanti di classe, degli insegnanti di sostegno e degli eventuali operatori di sostegno, in funzione delle esigenze didattico-formative delle diverse situazioni di disabilità; se necessario e in relazione a casi specifici, è prevista la presenza di un operatore di sostegno nei momenti di assenza dell’insegnante di sostegno e in integrazione all’attività di supporto condotta dagli altri insegnanti di classe; inoltre, viene garantita, per quanto possibile, la continuità didattico-educativa delle figure educative (soprattutto dell’insegnante di sostegno) di riferimento per l’alunno;

✓ è prevista la realizzazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) in favore degli alunni in oggetto da parte di tutte le figure educative scolastiche (docenti di classe, docente di sostegno, eventuale operatore di sostegno, …) in interazione con la famiglia dell’alunno e gli operatori socio-sanitari e/o extrascolastici coinvolti; inoltre, è previsto l’utilizzo del modello di Piano Educativo Individualizzato (PEI) previsto dalla normativa nazionale e/o regionale in vigore;

✓ è previsto lo svolgimento, di norma, di due incontri formali tra il team docente/consiglio di classe, la famiglia e l’équipe socio-sanitaria di riferimento al fine condividere tutti gli aspetti del Piano Educativo Individualizzato (PEI) dell’alunno; vi è inoltre la possibilità per ciascun team docente/consiglio di classe di prevedere, all’occorrenza, lo svolgimento di ulteriori incontri informativi;

✓ è previsto lo svolgimento, al momento del passaggio dell’alunno con disabilità da un ordine di scuola all’altro (scuola infanzia→scuola primaria; scuola primaria→scuola secondaria di primo grado) di incontri informativi tra gli insegnanti degli ordini di scuola coinvolti finalizzati a condividere i contenuti della documentazione presente nel fascicolo personale dell’alunno e a mettere in luce i dati significativi della sua scolarità pregressa;

✓ vi è la possibilità, all’interno dell’orario scolastico settimanale, di offrire specifici supporti alla famiglia dell’alunno, quali ad esempio l’accompagnamento dello studente presso le strutture territoriali riabilitative da parte del personale educativo scolastico.

Gruppo di Lavoro per l'Inclusione

Al fine di ridurre la dispersione scolastica, garantire l’inclusione e agevolare il successo scolastico degli alunni con bisogni educativi speciali, in ottemperanza alle disposizioni normative vigenti, all’inizio di ogni anno scolastico, l’Istituzione scolastica istituisce un’apposita commissione denominata Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) costituita da un gruppo integrato di docenti appartenenti ai tre ordini di scuola presenti con esperienza e/o formazione specifica in materia di integrazione di alunni con disabilità, con disturbi evolutivi specifici e in situazione di svantaggio socio-economico e linguistico-culturale. Indicativamente, salvo disposizioni deliberate annualmente in sede di Collegio dei docenti plenario e contemplate nel Piano Annuale per l’Inclusione (PAI), il GLI operante nell’Istituzione risulta costituito dalle seguenti figure:

DISABILITÀ
• referente per la scuola dell’infanzia: Casavecchia Antonella
• referente per la scuola primaria: Criserà Alessandra
• referente per la scuola secondaria di primo grado: Ripamonti Marianna


DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA)
• referente per la scuola primaria: Guarino Federico
• referente per la scuola secondaria di primo grado: Tufano Monica


ALTRI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) che esulano dalla Legge n. 104 del 1992 e dal D.M. n. 5669 del 2011
• referente per la scuola dell’infanzia (referente specifico anche per le Azioni di identificazione precoce e prevenzione dei DSA ai sensi del Protocollo d’intesa regionale del 29 agosto 2014): Grange Marie Claire
• referente per la scuola primaria (referente specifico anche per le Azioni di identificazione precoce e prevenzione dei DSA ai sensi del Protocollo d’intesa regionale del 29 agosto 2014): Actis Alesina Tiziana
• referente per la scuola secondaria di primo grado: Panetti Federica


ADOZIONI
• referente per tutti gli ordini di scuola dell’Istituzione: Minissale Graziella

 

Il GLI svolge le seguenti funzioni:

✓ rileva, su indicazione dei team docenti e/o consigli di classe e/o referenti incaricati e in base alla documentazione formale prodotta alla scuola dalle famiglie, gli alunni con bisogni educativi speciali presenti nell’Istituzione;

✓ diffonde buone prassi inclusive, offre consulenza e supporto ai colleghi in merito a strategie, a metodologie, a materiali e a strumenti compensativi riguardanti la didattica inclusiva e le diverse tipologie di bisogni educativi speciali (BES);

✓ prevede, se necessario, la costituzione di sottogruppi di lavoro formati dai referenti di ogni singola tipologia di BES in grado di occuparsi in modo funzionale ed efficace degli aspetti normativi, didattico-educativi e formativi riferibili al proprio settore di pertinenza;

✓ propone, coordina, adegua, conduce un’azione di monitoraggio, verifica e valuta le pratiche di inclusività attuate in seno all’Istituzione;

✓ elabora una proposta di Piano Annuale per l’Inclusione (PAI) per incrementare il livello di inclusione generale dell’Istituzione da discutere e sottoporre all’approvazione del Collegio dei Docenti;

✓ valuta e propone, se necessario e in relazione all’introduzione di eventuali nuove direttive normative regionali e nazionali, un adeguamento degli strumenti e dei documenti formali dell’Istituzione che riguardano gli alunni con bisogni educativi speciali;

✓ promuove, se necessario, attività di formazione e azioni di collaborazione con il territorio.

 

Privacy a Scuola

eu regIl Regolamento Europeo sulla Privacy - GDPR 2016/679 – si applica anche nella nostra Istituzione scolastica.
Secondo la normativa, il trattamento relativo ai servizi offerti dall’Istituzione scolastica è improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza e di tutela della riservatezza dei dati degli alunni e delle loro famiglie, del personale docente e amministrativo e dei fornitori o degli enti e associazioni che abbiano rapporti con l’Istituto.

Ai sensi dell'articolo 13 del GDPR 2016/679, pertanto, si forniscono le seguenti informazioni: